In una giornata di sole, dopo una buona colazione, siamo pieni di energia per correre, stare con gli altri, lavorare, svolgere attività diverse. Ha dunque un senso molto pratico la definizione che i fisici danno di energia, come “capacità di un corpo di compiere un lavoro”.
A parte la nostra personale energia, nell’universo questa può presentarsi sotto diverse forme: meccanica, termica, radiante, elettromagnetica, chimica, nucleare.
Anche la misura dell’energia si esprime in forme piuttosto familiari: ormai su tutti i cibi troviamo la misura del potere calorico dell’alimento, anche se non tutti forse sanno che una caloria è usata per misurare l’energia termica, ed esprime la quantità di calore necessaria ad aumentare la temperatura di un grammo di acqua distillata da 14.5 a 15.5 °C, alla pressione di 1 atm. Se poi si vuole esprimere questa energia in joule, bisogna moltiplicare il valore per 4,18 poiché 1 cal = 4.18 J .
Un’altra misurazione di energia a noi molto familiare è il Watt (W), che esprime la potenza in Joule/secondo. La quantità di energia elettrica assorbita dai nostri elettrodomestici è misurata in Kilowattora (KWh): 1KWh = 3.600.000 J. Per avere un’idea, un frigorifero in funzione per 24 ore consuma circa 1 KWh.
Parlando invece di grossi volumi si passa al TEP, Tonnellata Equivalente di Petrolio, unità energetica utilizzata a livello nazionale ed internazionale per i bilanci di energia, che esprime l’energia fornita dalla combustione di una tonnellata di petrolio standard.
Un TEP è sufficiente per riscaldare un appartamento di medie dimensioni per tre mesi circa, e 1 TEP = 42.000.000.000 J circa. |